febbraio 10, 2017 Raffaele Tricarico 0Comment

La politica è un argomento dalle mille discussioni. Il Ventennio Berlusconi visto dai vari punti di vista, più negatività che positività. La situazione italiana è frutto dei governi passati, sia nel bene, sia nel male.

Se fossi in politica forse non riuscirei nemmeno ad iniziare un discorso.

E’ questo il mio pensiero, che oggi voglio comunicare a voi, cari lettori, su un argomento di cui in Italia si è sempre parlato, e di cui esistono miliardi di opinioni, molte in contrasto tra loro.

Parlare di politica è difficile, non solo per me che non ci sono dentro, ma per chiunque. Può sempre sfuggire qualche dettaglio, oppure avere una corrente di pensiero diversa, tanto da non riuscire ad arrivare ad una soluzione comune.

Oggi, voglio considerare un periodo importante per il nostro paese, che va dal 1994 al 2014. Avete già capito di che ventennio sto parlando? Penso proprio di si, il famoso “20ennio Berlusconiano”.

C’è chi è Berlusconiano, chi non lo è, oppure semplicemente chi come me mastica un po’ di politica ma non si definisce facente parte di uno dei due schieramenti, o se preferite dire neutrale.

Proprio perchè in precedenza vi ho detto che è quasi impossibile mettere d’accordo i vari dibattiti sulla questione politica, cercherò, quanto è più possibile, di parlare di ciò che è oggettivamente accaduto, al fine di rendere il mio discorso più credibile.

Quali Sono State le Conseguenze di Questo Governo, Quali Positive o Negative?

Quando parliamo di positività o negatività, l’opinione cambia da persona a persona, vi faccio perciò un esempio.

Mettiamo caso, che voi siate il fondatore o un vero sostenitore di una riforma, pensiero o qualunque cosa abbiate prodotto. Difendereste il vostro prodotto, anche nonostante le dimostrazioni vi andassero contro?

Allo stesso modo, se adesso parlassi bene o male dell’ex presidente Berlusconi, voi subito potreste pensare se sono pro o contro la sua politica.

Ho deciso per questo di non esprimere miei pareri e giudizi, bensì di citare solamente 5 dei tanti provvedimenti presi e giudicati negativi:

  • Abolizione di alcune nuove riforme sull’evasione fiscale messe in vigore dal governo precedente.
  • Eliminazione della legge 188 del 17 Ottobre 2007 del governo Prodi, che andava contro la sottoscrizione delle dimissioni in bianco da parte del lavoratore quando veniva assunto, cosicchè da poter poi ricattare e licenziare il lavoratore in qualsiasi momento.
  • Dichiarazione dei debiti dell’Alitalia non dichiarati come come debiti dello stato, bensì come un salvataggio del governo che però l’ha svenduta alla Cai.
  • Tagli fatti alla scuola che ammontano a 8 miliardi e 13 milioni di euro, con la cancellazione di 81.120 cattedre e 44.500 Ata (il personale non docente).
  • Promesse non mantenute nei confronti dei terremotati abbruzzesi.

Forse è più facile parlare di negatività, piuttosto che di realizzazioni positive e concrete, ma fatto sta che le conseguenze dimostrano ciò che vi ho citato prima.

Allora, cari lettori, non me ne vogliate (potreste pensare che sono anti-berlusconiano, ma vi confesso che sono “neutrale”), siate voi a giudicare se questa politica ha reso la vostra vita, una vita migliore e se questo periodo ha inciso nella formazione di quello che siete e che avete oggi!

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